|
L’idea è di mettere il guinzaglio all’Istituto statistico nazionale, che nel rispetto della sua piena autonomia, dirama indici e cifre che spesso imbarazzano, o peggio, smentiscono la politica dell’esecutivo.
Il governo Prodi in questo modo si assicura il monopolio dell’informazione statistica sui conti pubblici.
Il Governo Prodi mette sotto tutela l’Istat
L’art 46 della legge Finanziaria prevede la creazione di una commissione della Presidenza del Consiglio, incaricata di controllare l’informazione statistica, specie quella relativa alla finanza pubblica. Il nuovo ente, che nascerà sulle ceneri di un altro organismo già attivo a Palazzo Chigi, mantiene la stessa denominazione anche se ne viene ampliata la "mission", non più e non solo verifiche relative alla privacy (compiti di vigilanza sull’imparzialità e la correttezza dell’informazione statistica, ma mirati alla riservatezza dei dati personali), ma occhi puntati anche e soprattutto sulla finanza pubblica e sulle amministrazioni che fanno informazione statistica in materia di conti pubblici. Una formula volutamente generica che estenderebbe il controllo della nuova commissione non solo sull’Istat, ma anche a istituti, dipartimenti e altri organi pubblici competenti in materia di amministrazione finanziaria (Ragioneria di Stato). A tal fine la Finanziaria non ha lesinato fondi (dei contribuenti). La nuova commissione, infatti, godrà di uno stanziamento di 1,2 milioni di euro per il 2007 (la precedente appena 280 mila euro).
Scheda a cura di Renato Brunetta
Vedi tutte le schede della serie Contro la Finanziaria Sinistra |