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Per anni si è parlato di Enti Inutili e dell’aggravio prodotto sulle casse dello Stato. Con la Finanziaria 2007 questa non è più un’esigenza. Il problema non è più quello di eliminare apparati che non servono. Quello che conta è eliminare ogni forma di accountability (il sistema di regole e criteri, secondo il quale un soggetto accetta anticipatamente di «render conto» ad altri di proprie azioni), dell’Amministrazione, impedendo che gli obiettivi che questa persegue siano fissati dall’esterno.
Che nessuno governi gli Enti pubblici!
L’art. 42 prevede la soppressione della presidenza e del consiglio di amministrazione degli enti pubblici non economici nazionali e il parallelo affidamento dei poteri di questi organismi ai vertici burocratici degli Enti stessi (sono previste eccezioni per l’Istat, le università, gli enti previdenziali, oltre che per gli Enti sono designati, anche in parte delle Regioni e dagli Enti locali).
A fronte di un risparmio irrisorio (5 Milioni di Euro), la nuova norma produce uno stravolgimento organizzativo e funzionale di pezzi importanti dell’Amministrazione pubblica italiana. Si pensi, solo per citare qualche esempio, che la norma avrebbe effetti sugli Enti di ricerca, sul Coni, sull’Enac, sull’Enav, sulla Croce Rossa, sull’Aran.
Scheda a cura di Renato Brunetta
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