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25 ottobre 2007
Tutte le divisioni del Governo

Le ultime riunioni del consiglio dei ministri hanno svelato, ove ce ne fosse stato ancora bisogno, che il governo è nudo, inerte, agonizzante e tuttavia rissoso. Scontri fra ministri, veti incrociati, polemiche da suburra che troppo spesso costringono l’esecutivo a rimangiarsi quel che il giorno prima aveva annunciato con spocchiosa sicurezza. Prodi, da tempo avvezzo alle menzogne, continua a dire di essere tranquillo, sereno, ma non c’è giorno in cui non debba esibirsi in snervanti trattative e minuetti per evitare che il fragile equilibrio della sua sgangherata coalizione salti irrimediabilmente. Fatica di Sisifo, che quotidianamente ricomincia e che terminerà soltanto quando il Professore e i suoi discordi compagni se ne andranno a casa.

Per disomogeneità e lacerazioni interne questo governo ha superato anche i più litigiosi esecutivi della Prima Repubblica, che avevano vita grama e generalmente molto breve.

Sui problemi rilevanti della vita italiana e sulle strategie necessarie per affrontarli nella coalizione si scontrano linee divergenti o contrapposte che costringono all’inazione e ai pasticci di cui i cittadini pagano i danni.

Ecco, in sintesi, i motivi delle divisioni e delle liti.

Sicurezza.

È su questo tema che il governo ha fatto l’ultima, in ordine di tempo, figuraccia. Dopo aver a lungo favoleggiato sul “pacchetto sicurezza”, il consiglio dei ministri non ha potuto varare il relativo disegno di legge. Se ne riparlerà, forse, chissà quando.

Il problema della sicurezza è avvertito in tutto il Paese come una drammatica emergenza. Nelle città grandi e piccole si avverte l’assedio della malavita diffusa, che minaccia tutti, ma che rende più dura la vita dei soggetti più fragili della nostra società: anziani, donne e giovani che vivono nelle periferie o nei centri storici degradati. L’invadenza della malavita è accresciuta e resa più pericolosa dalla presenza di troppi immigrati clandestini e di immigrati comunitari che vengono nel nostro Paesi per svolgervi attività criminali, dallo spaccio di droga allo sfruttamento di minori.

Un’emergenza di questo tipo richiederebbe maglie più strette per l’immigrazione, norme più severe per certi reati e una diversa articolazione dei poteri per rompere l’assedio criminale. Nella coalizione c’è una parte cosiddetta riformista che dice di essere sensibile alle richieste d’aiuto che vengono dai cittadini, ma c’è una sinistra radicale (sostenuta in parte da qualche esponente dei cattolici di sinistra) che ritiene un obbligo sociale la politica delle “porte aperte” e considera come un’ingiustificata oppressione le politiche anti-crimine che tutte le democrazie adottano per difendersi.

La linea lassista prevale e si concretizza anche negli assurdi tagli alle risorse destinate alle forze di polizia.

Protocollo sul welfare

Anche qui divisioni e dissensi, con pasticcio finale. Trattative chiuse e riaperte, due riunioni del consiglio dei ministri per partorire un brutto compromesso.

E nulla garantisce che nel passaggio parlamentare la maggioranza tenga. Si scontrano filosofie opposte sul progetto e i costi dello Stato sociale. La sinistra radicale vorrebbe dare tutto a tutti e subito, quasi a piè di lista, incurante degli oneri che ricadrebbero sui conti pubblici con effetti devastanti. Vorrebbe che la legge Biagi fosse di fatto cancellata, per tornare alla vecchia rigidità del mercato del lavoro che ha favorito la disoccupazione. I settori cosiddetti moderati del centrosinistra mostrano di volersi opporre a questi propositi di dilatazione della spesa pubblica, ma non hanno finora dato prova di energia sufficiente. Al momento della conta, fino a questo momento, ripetiamo, hanno tenuto a galla il Professore, pur sapendo che è succubo dei comunisti e dei massimalisti.

Pensioni

È uno dei capitoli più tormentati del protocollo. Di fatto il governo ha varato una controriforma pensionistica eliminando lo scalone, la norme che avrebbe imposto di ritirarsi dal lavoro con non meno di 60 anni di età e 35 anni di contributi. È stato inventato lo scalino, col quale saranno sufficienti 58 anni. E questo avviene mentre in tutta Europa si è innalzata l’età pensionabile a 60 e più anni, per adeguare la protezione sociale ai cambiamenti demografici e alla più lunga durata della vita.

Lo scalino ha un costo enorme per le casse dell’Inps, diversi miliardi di euro ai quali vanno aggiunti i miliardi che con lo scalone si sarebbero realizzati. Con queste premesse la spesa pensionistica è destinata a dilatarsi nel tempo e i rimedi non potranno che essere due: o si aumenteranno a dismisura i contributi, o si renderanno ancor più oppressive le tasse.

È certo che per i giovani che cominciano a lavorare adesso, o che hanno iniziato da poco, si profilano pensioni da fame.

Il governo ha anche varato una norma demagogica, in base alle quale i futuri pensionati dovranno ricevere un vitalizio pari almeno al 60 per cento dell’ultima retribuzione . È un bluff, la pensione in futuro dovrebbe essere calcolata sulla base dei contributi effettivamente versati, non sulla retribuzione. Questa norma è una cambiale in bianco: per onorarla lo Stato dovrà accrescere la spesa pubblica, accendendo la miccia di un deficit e di un debito da bancarotta.

Nonostante questi chiari segnali di cedimento, la sinistra radicale non è contenta del protocollo e del nuovo schema pensionistico e minaccia di imporre in Parlamento modifiche al testo, perché la spesa pubblica aumenti. Riformisti e moderati minacciano di non votare il disegno di legge per motivi opposti. Vedremo se avranno la forza di battere un colpo. Certo, il clima nella maggioranza si è ulteriormente inasprito e diventano possibili le rivolte che nei mesi scorsi sono rientrate all’ultimo minuto.

Tasse

Il dualismo rissoso che caratterizza maggioranza e governo si manifesta pure in materia fiscale. Questo governo ha aumentato le tasse portando la pressione fiscale a un livello mai registrato negli ultimi lustri, a oltre il 43 per cento. Probabilmente con la finanziaria che si prepara aumenterà ancora. Nel governo c’è una parte – i soliti riformisti e moderati timidi – che si rendono conto del danno arrecato al Paese con questa sciagurata politica fiscale che impoverisce le famiglie e frena le aziende. O, almeno, avverte con un certo timore l’ondata di proteste che sale da ogni ceto sociale. Ma finora questa parte ha avuto sempre la peggio, a dettare l’agenda e le forme di attuazione del programma ci ha pensato la sinistra radicale, che non si schioda dalla vecchia ricetta: più spesa, più tasse.

La ventilata riduzione dell’Ici è un mezzo bluff, sul quale è calato peraltro il silenzio. Interesserà una minoranza di cittadini e, comunque, l’eventuale sgravio si tradurrà in una mera partita di giro: i Comuni si rifaranno degli introiti ridotti aumentando gli altri tributi di loro competenza. Per gli italiani non cambierà nulla.

Sembrano essere svaporati nel nulla anche i bonus e gli sgravi annunciati per le famiglie numerose e meno abbienti. L’unica cosa certa sono le tasse.

Grandi opere e infrastrutture

L’Italia ha bisogno di colmare il divario che la separa dai più avanzati Paesi europei in materia di infrastrutture e grandi opere. Il governo di centrodestra aveva dato slancio impostando realizzazioni decisive, ma con l’avvento di Prodi tutto o quasi si è fermato.

Per la Tav siamo in stallo: non siamo ancora in grado spiegare alla commissione europea come e dove esattamente sarà realizzata l’opera e questo potrebbe rende problematico il finanziamento con fondi Ue. Senza la Tav il nostro Paese resterebbe tagliato fuori dalle grandi correnti di traffico continentali e intercontinentali. Nel governo c’è anche chi se ne rende conto, ma finora ha vinto la capacità di veto della sinistra radicale e ambientalista, impegnata in un’anti-storica battaglia contro la modernità.

Le norme sull’impatto ambientale sono diventata una trappola, un mezzo sicuro per bloccare lavori importanti.

Autostrade, infrastrutture come porti e rigassificatori: tutto può essere fermato in nome dell’ambiente. E l’Italia arretra.

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Commenti

1 ITALIANO 26.10.2007 12:32
DALLE VOCI CHE SI SENTONO NESSUNO VUOLE PIU' QUESTO GOVERNO,MA A PRODI E COMPAGNI NON FISCHIANO LE ORECCHIE? MA DOVE VIVONO? HANNO DEI SOTTOPASSAGGI SEGRETI CHE DALLE CAMERE LI PORTANO A CASA E VICEVERSA? LA VOCE DEL POPOLO NON LA SENTONO? VISCO HA FATTO CROLLARE LA FIDUCIA DEI CITTADINI VERSO IL FISCO, ORAMAI SOLO 1 ITALIANO SU 6 SI FIDA DELL'AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA E AUMENTA L'EVASIONE FISCALE SFIORANDO 312 mld di euro (fonte di contribuenti.it). PRODI CONTINUA CON LA SOLITA SPOCCHIA A FREGARSENE DEGLI ITALIANI COSI' COME VISCO, BERSANI E PADOA SCHIOPPA,NON SI ACCORGONO CHE SI METTE IN GINOCCHIO L'ITALIA?OVUNQUE VANNO SONO SOMMERSI DA FISCHI E ANCORA NON HANNO CAPITO CHE DEVONO FARE LE VALIGE AL PIU' PRESTO? CONTINUANO A SPENNARSI FRA DI LORO E DALL'INIZIO DELLA LEGISLATURA NON HANNO CONCLUSO NULLA, LA GENTE SENTE UN VUOTO ASSOLUTO, TUTTA L'ECONOMIA E' BLOCCATA PERCHE' CIO' CHE DICONO OGGI DOMANI PUO' CAMBIARE. PROPORREI DI MANDARLI AL GRANDE FRATELLO SU UN ISOLA DESERTA MA LASCIANDOLI LI ANCORA A SPENNARSI TRA DI LORO E DOPO UN PO' ANCHE LE SCIMMIE SARANNO TASSATE IN BASE ALLE NOCI DI COCCO MANGIATE...!!!

Ivan 26.10.2007 12:31
Forza Silvio, manca poco alla caduta, tutti insieme c'è la faremo.

Luigi da Roma 26.10.2007 12:23
Lo spettacolo che stanno dando questi individui ogni giorno al mondo intero ha superato i limiti della decenza: la vergogna non sembra essere un sentimento contemplato da questi signori. Aveva ragione Silvio: questo governo (?) imploderà da solo, stringiamo i denti che manca poco, spero! E poi subito elezioni, senza tecnici e rimpasti vari! Ciao a tutti. ps. grande l'idea del commento diretto !

Lino Bertuzzi 26.10.2007 12:23
questo governo di incompetenti pasticcioni sta anche dimostrando capacità comiche. Purtoppo le conseguenze saranno tragiche, se non saranno fermati in tempo

JONNY 26.10.2007 12:13
AVETE CAMBIATO LA PARTE X POTER DARE UN PROPIO GIUDIZIO MA CONTINUATE A CENSURARE MOLTI GIUDIZI

Filippo Roma 26.10.2007 12:02
L'unica cosa che li unisce è l'odio verso il presidente Berlusconi.... Sono gente senza valori... gente che pensa solo ai loro interessi... Guardate Veltroni cosa sta facendo a Roma, concessioni a destra e manca per centri commerciali e poi?? poi non costruice nemmeno le strade per andarci... SCANDALOSO

LAURA MO 26.10.2007 11:31
QUESTO GOVERNO FA PENA...TUTTA SCENA E POI QUANDO DEVONO VOTARE PER TENERSI STRETTA LA POLTRONA NON FANNO CADERE IL GOVERNO PATETICI

Anna da Roma 26.10.2007 11:24
sopra dite: "Probabilmente con la finanziaria che si prepara aumenterà ancora". Non dovete usare "probabilmente" ma "sicuramente". Sicuramente con la prossima finanziaria aumenterà la pressione fiscale

Vincenzo DeS 26.10.2007 09:51
ma possiamo essere rappresentati da travestiti, bombaroli, truffatori, ... riprendiamoci la nostra dignità di italiani mandiamoli a casa e presto, altrimenti altro che terzo mondo, faremo proprio una brutta fine, già ci vuole il passaporto per camminare nelle nostre città ... riappropriamoci delle nostre città...

Antonio di Padova 26.10.2007 09:19
come mai questo cambiamento sensa preavviso??? che ti succede mod.. ti stai mettendo ai ripari? e di cosa scusa?

Marcello 25.10.2007 23:56
Questo governo (?) è diviso dal giorno in cui ha vinto (?) le elezioni. Non può durare ancora molto, ormai è contestato da destra, da centro e da sinistra... appena si allenta un po' la colla dalle poltrone di alcuni politici (?)andremo a votare. E speriamo che entro quella data si siano fatti meno danni possibili per il nostro paese, visto che in diciotto mesi ne hanno già fatti abbastanza.

Marco 25.10.2007 22:23
E il senato non aprrova per quattro volte consecutive i testi della maggioranza!!!!!!!!!!! Dai Silvio che ci si siamo!!! Le ELEZIONI POLITICHE sono dietro l'angolo!!!

Riccardo 25.10.2007 21:46
Anche oggi il governo e la psuedo-maggioranza di sinistra hanno offerto un altro miserabile "show". Ma questi politicanti da strapazzo la conoscono la vergogna?

Mauro 25.10.2007 19:01
Abbasso I Fondambientalisti e il loro ducetto verde Perizomo Scanio

Gigi 25.10.2007 18:58
Quanto sta accadendo è veramente lo spettacolo più indecoroso a cui i cittadini italiani sono costretti ad assistere. E che dire della figuraccia davanti all'opinione pubblica europea ? La pazienza ha un limite. A Prodi e & un consiglio : abbiate un minimo di coraggio. Dimettetevi, prima che si arrivi ad una vera e propria insurrezione popolare.

Sandro 25.10.2007 18:26
Divisi su tutto,uniti solo x il potere. Ma tanto ormai le lacerazioni della sinistra sono sotto gli occhi di tutti come dimostrano i 4 schiaffi presi dall'Unione al Senato!

LUIGI 25.10.2007 18:09
Secondo il mio modesto parere di semplice cittadino non so perchè ma sembra che dietro a questa politica tutta italiana del non fare,del fare male,degli sprechi,delle cattedrali nel deserto,del buonismo verso chi calpesta sistematicamente i nostri valori ci sia una regia occulta,di lobby che voglio

Roberto 25.10.2007 16:58
Vi allego alcuni titoli significativi sullo stato del governo proD Prime pagine: La Stampa - In apertura: "Venti di crisi, la Rai nel caos". Editoriale di Guido Anselmi: "Le condizioni del voto". Libero - In apertura: "Tutta colpa di questo qui" con l'editoriale di Vittorio Feltri: "A

Sergio 25.10.2007 16:55
complimenti per la trasformazione in blog a me non dispiaceva il vecchio forum comunque auguri!

Giovanni 25.10.2007 16:47
Grandi opere. Fino a quando il Pecoraro rimarrà al governo non si muoverà foglia, compreremo l'energia a caro prezzo dai paesi esteri e proveremo sulla nostra pelle il piacere della regressione allo stato pre-industriale. Grazie all'integralismo ambientale di certi figuri

Francesca 25.10.2007 16:45
Finalmente sono aumentati i caratteri e possiamo commentare in modo esteso, non tutto il male viene per... Moderatore mi raccomando!
 
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