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Cronaca quotidiana della sinistra
al potere |
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| 24 maggio 2007 |
| Montezemolo contro Prodi |
Luca di Montezemolo presenta il suo manifesto politico che è tutto contro Romano Prodi. La governance del Paese ha un costo alto, troppo alto. Nelle aziende quando avviene questo, si cambia amministratore delegato. Ma ogni impresa per competere ha bisogno di un ambiente economicamente sano che la circonda e oggi l’Italia non è un ambiente sano. La politica è la principale azienda del Paese, dice Montezemolo, con quasi 180 mila addetti. Nessun pilota, nessun Presidente del Consiglio può vincere un gran premio con una macchina così scalcinata e gli esempi di come il Paese sia scalcinato li elenca tutti, dalla Tav allo scandalo dei rifiuti, dove per scelta di un amministratore qualsiasi si blocca una Regione. L’Italia ha bisogno di un cambiamento forte altrimenti restiamo indietro rispetto all’Europa e a tutti i nostri competitori. La Germania con la grande coalizione sta ottenendo risultati straordinari; Sarkozy rivoluzionerà la Francia; la spinta riformatrice inglese dura da 10 anni, bisogna fissarsi l’obiettivo di medio termine e Montezemolo lo indica nel 2015. Entro quel periodo l’Italia dovrà essere diversa. La ripresa c’è. Quello che potevano fare le aziende lo hanno fatto ma non possono più essere lasciate sole in un Paese in cui le scelte strategiche e le scelte politiche vanno in un’altra direzione. Il sistema-Paese ha un costo altissimo, ma non bisogna porsi il problema del livello del costo, piuttosto quello del malfunzionamento. C’è incapacità di decidere: colpa del potere di veto dei piccoli partiti. C’è quindi bisogno di una vera riforma elettorale, riforma della Costituzione, con un riconoscimento nella Carta del ruolo del mercato. Nella relazione di Montezemolo non mancano argomenti scottanti come la riforma delle pensioni (siamo l’unico Paese in cui sindacati e sinistra difendono la pensione a 57 anni e la pressione fiscale complessiva: la riduzione del cuneo fiscale non modificherà il livello di carico tributario più alto d’Europa sulle aziende). È evidente che con questo manifesto politico Montezemolo prova a raccogliere consensi in entrambi gli schieramenti e segnala una distanza sempre più ampia tra Paese reale e la politica. Distanza già indicata anche dall’Istat ed accentuata dall’attuale congiuntura economica: più cresce l’economia, più la distanza tra Paese reale e politica si allarga. |
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