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Da undici giorni è scoppiato lo scandalo dei Tg regionali enormemente squilibrati a sinistra. Si è sempre in attesa, dal direttore del TgR Angela Buttiglione, di una risposta o di una indicazione su come si procederà al riequilibrio dei tempi. Sta infatti per entrare in vigore la par condicio per le elezioni amministrative e non vorremmo che questo per il direttore del TgR significasse congelare la situazione attuale.
L’enorme squilibrio del Tg regionale della Toscana, diventato una velina dei Ds e della Margherita, ha finalmente costretto il comitato regionale per la comunicazione a convocare il caporedattore del telegiornale stesso.
Di fronte all’aperta violazione del principio del pluralismo occorre che tutti i comitati regionali si comportino allo stesso modo di quello della Toscana e che venga sanzionata questa situazione di predominio della sinistra che è presente con oltre l’80% dei tempi.
Tutto ciò è un vero scandalo alle spalle di milioni di cittadini, quella metà del Paese che non vota per la sinistra.
Il fatto che non sia pervenuta alcuna risposta alla denuncia di un folto gruppo di deputati, sull’abissale squilibrio a vantaggio della sinistra negli spazi dei Tg regionali, la dice lunga sulla concezione che ha il direttore Angela Buttiglione del servizio pubblico.
Una concezione che porta la metà degli elettori italiani ad essere sottorappresentata, anzi ignorata, in questa Rai prodiana e di sinistra.
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