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Ci mancava solo la Corea del Sud con il suo: "abbiamo trovato tracce di diossina". Al momento, il danno economico è limitato. La Corea del Sud importa ogni anno 10 tonnellate di mozzarella di bufala, a fronte di una produzione nazionale di 33 mila tonnellate.
Ma il danno d’immagine è incalcolabile. C’è, infatti, il rischio che il fenomeno possa estendersi a macchia d’olio su altri mercati più ricchi di quello coreano. Quello americano, per esempio. Dove già oggi diversi ristoranti italiani registrano difficoltà nelle prenotazioni, proprio perché i consumatori Usa ritengono che le produzioni alimentari campane possano essere contagiate dai rifiuti in mezzo alla strada.
E non è finita. I primi effetti del fenomeno "mondezza" già sono stati pagati dal sistema turistico della Regione. Nel week end di Pasqua, proprio a causa dell’emergenza rifiuti, gli alberghi si sono riempiti al 60%, contro medie che tradizionalmente registravano il "tutto esaurito". Con punte limite di Capri, dove gli alberghi non hanno riaperto: solo durante la seconda Guerra mondiale le strutture dell’isola erano rimaste chiuse per il Ponte di Pasqua.
Aveva ragione Berlusconi quando segnalava che il problema d’immagine dei rifiuti avrebbe danneggiato non solo il turismo, ma l’intero settore che gravita intorno all’alimentazione. E visto che questo comparto è stato uno dei fiori all’occhiello dell’Italia nel mondo, i riflessi negativi rischiano di avere effetti devastanti sull’intera economia.
Non solo perché l’immagine è una componente essenziale delle esportazioni (ed il loro andamento, finora positivo, rischia di condizionare la crescita del pil, visto che la domanda interna è ferma), ma perché le quote di turismo internazionale che l’Italia inevitabilmente perderà per l’emergenza rifiuti, verranno immediatamente acquisite da altri mercati europei: spagnolo e greco, su tutti. E se è facile perdere quote di mercato, recuperarle (dopo lo scandalo rifiuti) è difficilissimo.
Il caso della Corea, quindi, rischia di essere la punta di un iceberg le cui dimensioni sono difficili da calcolare. E per tutto questo bisogna ringraziare il partito democratico che ancora protegge Bassolino.
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