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14 dicembre 2007
Anche la Banca Centrale boccia la finanziaria
banca_d_italiaLa Banca centrale europea boccia la politica economica italiana. Definisce "deludenti" i progressi fatti per la riduzione del deficit; valuta come "poco ambiziose" le correzioni, "che potrebbero riservare spiacevoli sorprese se il contesto macroeconomico divenisse meno favorevole". Una formula elegante per dire che se la crescita nel 2008 dovesse essere inferiore a quella prevista (e già tutti i barometri segnano verso il "brutto"), il deficit potrebbe tornare a crescere.

In altre parole, il Bollettino mensile della Bce muove nei confronti della politica economica del governo le stesse critiche avanzata in ogni sede da Mario Draghi, governatore della Banca d’Italia.

Motivo di fondo della bocciatura della Bce è sempre la stessa: l’utilizzo spavaldo dei tesoretti fiscali. L’aumento delle entrate determinato da extragettito è stato utilizzato – critica la Banca centrale europea – per finanziare nuove spese o per introdurre alleggerimenti fiscali. Con un rischio: le entrate sono state alimentate dal positivo ciclo economico, e come tale possono ridursi immediatamente ad un’inversione della congiuntura. Mentre le spese sono destinate a restare.

Bene avrebbe fatto l’Italia – è la morale che traspare dal Bollettino di Francoforte – a rispettare il Patto di Stabilità ed utilizzare l’extragettito a riduzione del deficit. In tal modo avrebbe anche rispettato l’impegno assunto nel Vertice di Berlino. Vale a dire, azzerare il deficit entro il 2010; e non rinviare l’appuntamento – come ha fatto Prodi – al 2011.
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Commenti

maria adriana 17.12.2007 06:59
E' tornato il mortadella nazionale per dire cosa? Lui è il papà di tutti noi il salvatore della Patria, non se ne andrà fino a che non avrà SISTEMATO l'Italia, intanto una cosa buffa, lui sul treno ad alta velocità Bologna -Milano tanto per cambiare, tutto sorridente e, invece, su quello Lecce-Roma tutti al freddo e bloccati, ma guarda che coincidenza strana, ma, per avere una disgrazia così siamo proprio tutti così cattivi noi italiani?

anna maria c. 16.12.2007 15:08
oggi ragazzi, per me e' una bellissima giornata, anche se al mio paese nevica!!!! perche oltre che essere berlusconiana, sono una milanista sfegatata, e oggi abbiamo vinto la coppa intercontinetale, spero che tanti tifosi del blog sono anche milanisti, spero che mi perdonerte questa civetteria, SEMPRE FORZA MILAN!!!!!!

Marco 16.12.2007 13:59
Dopo quello che è sucesso sul caso Speciale gente con dignita'come minimo si dovrebbero dimettere. Ma siamo in Italia quello che fa'la sinistra è sempre giustificato e lecito ....... mi dimenticavo del caso Petroni ....SEMPRE PEGGIO

POVERA ITALIA 15.12.2007 21:35
Ancora una volta la magistratura rossa apre una inchiesta.indovinate chi e' l'indagato... VERGOGNA ancora VERGOGNA (chi indaga sui sinistri viene allontanato oppurre confinato,proprio come avveniva ai tempi di STALIN)

offtopic 15.12.2007 18:50
Se la Corte boccia il referendum elettorale che dà il premio di maggioranza alla lista vincente, cioè a FI od al Popolo della Libertà, siamo tutti fottuti dai postdemocristiani di Casini. E' la fine di ogni speranza di modernizzare e trasformare questo Paese. Il modello tedesco sarà la nostra fine perchè il senese Casini andrà a salvare il PD. Ed il pantano ci sommergerà.

Unione nel caos 15.12.2007 18:46
Ancora una figuraccia x questo governo di incompetenti. Il Tar dà ragione al gen. Speciale definendo "eccesso di potere" la decisione di sospenderlo presa dall'arrogante Padoa Schioppa. Ora lui e il suo compagno Visco dovrebbero andare A CASA x il bene delle istituzioni!

fabio 15.12.2007 17:49
La grande paura è che si possa arrivare ad un punto di non ritorno, questi non mollano e non sanno fare altro che aumentare le tasse e le imposte, io con uno stipendio non ce a faccio più. Forse quando lasceranno sarà troppo tardi, noi non siamo i Cugini dei Francesi, ma i Gemelli degli Argentini

ddr 15.12.2007 08:55
Ma è importante sapere chi passa ai giudici le carte o vedere se sono vere le cose che sono dette? Per me è la seconda. Faccio un esempio: si verifica un crimine, un reato, e dalle interecettazioni saltano fuoi i nomi dei responsabili. Sareste contenti se venissero assegnati alla giustizia oppure vi battereste perché i loro cellulari erano (forse) intercettati illegalemnte? E ancora: se io metto sotto controllo un personaggio su cui sto indagando e questi telefona a un politico (qualunjque), cade il dubbio di intercettazioni illegali, ovviamente.

maria adriana 15.12.2007 07:00
Esco dal seminato ma, ieri sera a un tg ho visto nuovamente montagne di spazzatura a Napoli. Qualcuno mi può spiegare cosa c'entra lo sciopero dei TIR con la spazzatura? Qui a Torino, come penso in altre città normali, non ci sono stati problemi di questo genere. Forse i giudici dovrebbero investigare su queste cose invece di andare a controllare il cellulare di Berlusconi, sarebbe più utile per tutti

Paolo D'A 14.12.2007 19:56
Con un tasso in percentuale così elevata di tassazione è giusto e sacrosanto che il governo pensi ad un condono altrimenti no, nel senso che abbassando progressivamente,da subito però,nella finanziaria appena in fase definitiva di approvazione al Senato,maggior base imponibile,quindi maggior introito per lo Stato. E' ciò che Berlusconi ha sempre sostenuto.Ravvediti Prodi,ma ormai non credo ci sia più tempo per te.!

Nadia 14.12.2007 16:55
Prodi: «I rincari del 30% sono fuori dalla realtà». Ma fuori dalla realtà sono i rincari o è Prodi?

anna maria c. 14.12.2007 15:32
sappiamo tutti che la maggior parte dei giudici sono di sinistra, e chissa chi passa le intercettazioni, non sia lo stesso chi scrive su repubblica, sappiamo tutti che i mancuso ci hanno portato sempre sfiga, a cominciare dall'ex ministro di giustizia, x loro noi siamo da abbattere, i giudici vogliono che al potere ci siano sempre i loro referenti, de magistris e la forleo, vengono puniti perche' si sono permessi di indagare i sinistri, questa e' una storia che dura da 13 anni, sprecano i nostri soldi x indagare solo dalla nostra parte, qualche anno fa abbiamo fatto un referendum, dove diceva che i giudici che sbagliavano dovevano risarcire di tasca propria lo stato, questa magistratura non e' imparziale, anzi sono parzialissimi!!!

Ludovico R. Siena 14.12.2007 15:27
Le organizzazioni di categoria: «Se il Governo non ci convoca, bloccheremo i voli per Natale». Anche con l'Alitalia vedremo l'indignato Prodino apparire in tv con il ditino alzato come ha fatto con i Tir?

LOLLY MO 14.12.2007 14:30
GOVERNO DI INCOMPETENTI ... CHE SPENNANO CHI PRODUCE E PAGA LE TASSE E POI SPENDONO IN MODO INDEGNO PER MANTENERE PERSONE CHE GLI DANNO IL VOTO SENZA NESSUN MERITO..... SONO PATETICI E QUELLO CHE MI DISPIACE E' CHE SONO ANCORA LI'....QUESTO VUOLE DIRE CHE CE NE SONO MOLTI IN PARLAMENTO MESSI COSI MALE .....

amedeo g 14.12.2007 14:21
io ho una proposta per risolvere tutti i problemi alitalia: il tesorone padoa schippettone dopo aver fatto una visita al santo degli impossinili e a quello dei sindacalisti deve mettere in una scatolone, che si farà preventivamente dare da qualche S lungone tutto il 49% delle azioni in possesso del tesoro e consegarlo come pacco regalo natalizio a tutti i sindacalisti che da sempre sono i veri proprietari della compagnia nazionale. I dubbi che qualcuno potrebbe esternare dovrebbero essere immediatamente fugati dalla considerazione che i sindacalisti sono dei veri manager, sociologi, psicologi, economisti, linguisti, teodem e teocom; DEL RESTO BASTA VEDERE COME E' BEN AMMINISTRATA LA CITTA' DI BOLOGNA DA UN EX SINDACALISTA. ADESSO A BOLOGNA TUTTI POSSONO ANDARE E VENIRE QUALSIASI ORE DEL GIORNO E DELLA NOTTE. SOTTO LE FINESTRE DI UNA MIA COLLEGA A VIA DEL PRATELLO ALLE TRE DI NOTTE SI ERA FERMATO UN TAMARRO CON UN TAMBURONE E FACEVA ESERCIZI MUSICALI , GLI HA OFFERTO 100€ PER ANDARLI A FARE, GLI ESERCIZI, SOTTO LA CASA DEL SINDACO MA HA DICHIARATO CHE IL SINADACO GLI DAVA 150 € AL GIORNO SOLO PER NEANCHE PENSARE DI FARE UNA COSA DI TAL FATTA. VOI POTETE PENSARE QUELLO CHE VOLETE MA L'INTELLIGENZA NON E' ACQUA.

Stefania 14.12.2007 13:49
COPIAINCOLLA. Restano deludenti i progressi di risanamento dei conti pubblici dei paesi dell'area euro con squilibri di bilancio. Lo dice la Bce nel Bollettino mensile sollecitando anche il raggiungimento del pareggio di bilancio al più tardi nel 2010. "I progressi di risanamento strutturale dei conti pubblici compiuti dai Paesi con residui squilibri di bilancio sono generalmente deludenti. La scarsa ambizione dimostrata in questo ambito ritarda inutilmente la correzione dei disavanzi residui e potrebbe riservare spiacevoli sorprese se il contesto macroeconomico divenisse meno favorevole", si legge nel bollettino di dicembre.

X Maria 3 14.12.2007 13:44
Il gip rileva una bugia sui suoi rapporti con Marano, imprenditore sospettato di essere un fiancheggiatore della camorra. Poi il gip, impietoso, accenna a una battuta di caccia di frodo con un soggetto indagato per mafia dalla Procura di Bari. Non è il massimo per il pm, alfiere della legalità in quella terra sconsacrata che è Napoli. Ma la carriera va avanti, alla guida del delicatissimo dipartimento della criminalità economica, fino al «botto» contro Berlusconi. Immancabile approdo di tutte le Procure italiane.

X Maria 2 14.12.2007 13:44
Scoppia la grana degli agenti che avrebbero pestato alcuni no global, pure a Napoli, in occasione del G8. Mancuso e altri due pm chiedono otto arresti, Cordova non firma e si defila, il gip li concede. La Procura entra in corto circuito con la questura che vorrebbe ritardare le manette: Mancuso, inflessibile, procede. La parabola di Cordova si avvia alla conclusione fra dispetti e rancori. Sempre per il capitolo G8 Mancuso va al tribunale del riesame senza la delega del capo. Altro esposto al Csm e altra puntuale archiviazione. Un giorno, in piena estate, è proprio lui il reggente dell’ufficio: gli altri, persino lo stakanovista Cordova, sono in ferie. Fuori dal palazzo di giustizia c’è l’immancabile presidio dei disoccupati organizzati, una delle poche certezze di Napoli. Mancuso li riceve ma in ufficio non gradiscono quella che considerano una leggerezza: ennesimo esposto ed ennesima archiviazione del Csm. Poi il gomitolo delle intercettazioni, condotte dalla Procura di Napoli, porta fra lo stupore generale anche a quel pm colla P maiuscola. Saltano fuori alcune battute di caccia, a sparare alcuni soggetti non proprio raccomandabili e con loro, in qualche caso anche lui, Paolo Mancuso, anche ai tempi in cui era il capofila della lotta alla mafia. La Procura di Roma e il Csm indagano, poi archiviano ma le macchie sulla toga restano. Scrive il gip di Roma: «Pur presentando Paolo Mancuso numerose condotte e frequentazioni con soggetti pregiudicati e indagati dal suo stesso ufficio, non è stata acquisita la prova né del fatto che, saputo che il suo nome era comparso nelle intercettazioni effettuate a carico di Marano Stefano, abbia avvertito quest’ultimo dell’indagine, né di una consapevole attività dell’indagato tesa a intercedere presso i colleghi magistrati per far risolvere i problemi di Marano e degli altri indagati».

X maria 14.12.2007 13:40
Incollo l'articolo di Zurlo, ciao da Stefania. I Mancuso sono due: c’è Libero, il più a sinistra dei due fratelli «sinistri». È il giudice della strage di Bologna oggi nella giunta Cofferati, «coperta della legalità» per il sindaco rosso. E poi c’è Paolo, pm di lungo corso, la barba da condottiero, carismatico e piacione. Negli anni Novanta è il capo della direzione distrettuale antimafia di Napoli e si batte al fianco di Agostino Cordova nel tentativo impossibile di svuotare con la paletta e il secchiello della legalità il mare della criminalità. Anche Paolo, come Libero, sta a sinistra: è esponente di Magistratura democratica, la corrente progressista delle toghe. Nel 1997 spicca il volo verso il Dap - Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria - e diventa il vice di Giancarlo Caselli al vertice delle carceri italiane. Nel 2001, col cambio di maggioranza e il conseguente spoil system, rientra nei ranghi. Cordova agita sempre la spada di latta della giustizia - l’immagine è sua - ma ormai è incupito e rassegnato. Soprattutto non gradisce il rientro di un collega così ingombrante e lo declassa, dirottandolo alla criminalità ordinaria. La Procura di Napoli diventa una polveriera e Mancuso accende la miccia sotto la sedia del procuratore. Cordova dà un’intervista al Giornale e lui lo critica con un fondo su Repubblica, edizione napoletana, quotidiano sul quale scrive. La storia finisce al Consiglio superiore della magistratura che archivia. I due diventano nemici, ingabbiati dalla solita logica bipartisan all’italiana: Cordova, che apre inchieste a raffica su Bassolino e sulle giunte rosse, è il beniamino del centrodestra, mentre lui piace al centrosinistra. Il tutto nel grande marasma della giustizia napoletana.

MARIA 47 MI 14.12.2007 12:20
A pag.2 de "IL GIORNALE" di oggi c'è un illuminante articolo di S.Zurlo che presenta e descrive il personaggio Paolo Mancuso, il PM che ha scatenato il bailamme attorno a S.B.;ma è mai possibile mi chiedo, che con tutto il degrado e la delinquenza che c'è a NA questo signore pensi a sabotare Berlusconi??.La responsabilità della magistratura dovrebbe avere la priorità assoluta,tra l'altro già sancita da un referendum popolare, quando si parlerà di RIFORME.Intanto ora ci tocca sborsare 3 mil.di € per risarcire il GEN.SPECIALE, il quale beninteso se li merita tutti, ma è VISCO che dovrebbe tirarli fuori!!.

Unione nel caos 14.12.2007 12:09
Il governo Prodi viene bocciato ogni giorno da istituzioni mondiali super partes:Bce,Bankitalia,Fmi.Ma la bocciatura + sonora è quella degli italiani ke nn ne possono + di un governo incapace ed immobile!

FRancesca 14.12.2007 10:39
Ma l'immagine che avete messo non è della banca centrale ma della banca d'italia. Sveglia!
 
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