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29 novembre 2007
TAV. Il governo ci mette una pietra sopra
Domani, 30 novembre, al vertice italo-francese di Nizza si parlerà anche e soprattutto dell’Alta Velocità. I francesi chiederanno al nostro governo delucidazioni sull’inizio dei lavori della tratta piemontese Torino-Lione. E le risposte che avranno non saranno certamente soddisfacenti. Perché, nonostante l’Unione Europea abbia confermato il finanziamento di 672 milioni di euro per la realizzazione della tratta, nel governo italiano c’è ancora grande incertezza sulla data dell’apertura dei cantieri.

Il Primo Ministro francese, Francois Fillon in queste settimane sta facendo pressing su Roma affinché i lavori vengano iniziati entro il 2010. Questo per rispettare gli impegni presi con l’Ue per ottenere il finanziamento.

Da questa parte delle Alpi, nessuno oggi può assicurare che così avvenga ed il rischio che l’Europa ritiri i finanziamenti e li dirotti su altri tracciati non è poi così irreale. Il problema, come è noto, è l’ostilità e l’avversità al tracciato non solo da parte di alcuni comitati di cittadini della Val Susa, ma anche, a loro supporto, la contrarietà della sinistra radicale che non fa mistero di voler evitare la realizzazione dei tunnel previsti. Tanto è vero che il ministro Ferrero, comunista e piemontese, raffredda gli entusiasmi per la conferma dell’importante finanziamento mandando a dire a Prodi che "la conferma dei fondi da parte di Bruxelles non cambia nulla.

Fin quando l’Osservatorio non finirà i suoi lavori non sarà possibile assumere nessuna decisione". I tempi dell’Osservatorio sui Lavori Pubblici, però, potrebbero non coincidere con le tappe previste da Bruxelles e da Parigi. Con il risultato di uno sfasamento dei tempi che causerebbe gravi problemi per la realizzazione dell’opera.

I ritardi italiani hanno un responsabile ben definito: la sinistra radicale, azionista del governo Prodi che, da diciotto mesi condiziona ogni possibilità di crescita e sviluppo infrastrutturale dell’Italia con i suoi no ed i suoi ricatti. Nessuno ha ancora dimostrato che scavare i tunnel in Val Susa provocherebbe la fuoriuscita di amianto, dannoso per le popolazioni delle valli.

Eppure sono sorti comitati No-tav che hanno non solo bloccato, lo scorso anno, i lavori preventivi, ma addirittura hanno fatto smantellare i cantieri già aperti, senza che il governo mandasse un solo poliziotto a contrastare quella che comunque era ed è un’azione illegale.

A fianco dei manifestanti c’erano il ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio e quello dei Trasporti Alessandro Bianchi, entrambi esponenti della sinistra radicale. Adesso è arrivata la conferma dei soldi dell’Unione Europea. Contestualmente sono anche arrivati i richiami del governo francese che esige dall’Italia coerenza e serietà.

In questa vicenda sarà difficile applicare l’eterna arte della mediazioni di cui il premier italiano si vanta ad ogni occasione. Non sembra ci siano spazi per mediare. Cosa mediare poi? O l’opera si fa o non si fa. E non è detto che il Corridoio Lisbona-Kiev debba per forza passare dall’Italia. Basta impedirlo. E i signori della sinistra, con la melina e l’ostruzionismo, pare ci stiano riuscendo. Poi se l’Italia avrà perso l’ennesima partita a loro importerà ben poco.
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Commenti

Massimo 29.11.2007 21:00
Per la TAV, per la Sicurezza, per la Finanziaria, per il Welfare, per i Dico, per le Missioni all'estero, per il n° di Ministri e Sottosegretari, per il Programma di Governo di oltre 180 pagine, per i sospiri gaudiosi del Premier, per il cambiamento della Legge Biagi, per il conflitto d'interessi... perchè ci stanno mandando alla rovina facendoci oltretutto perdere la faccia davanti a tutto il Mondo, si mettano un profilattico in testa tutti i Ministri, i Sottosegretari, i Segretari dei Partiti di maggioranza! ANCHE CELENTANO, SANTORO e TRAVAGLIO!!!

ross x Teo 29.11.2007 20:34
ho letto il chiarimento del tuo pensiero sulla Tav forse potresti aver ragione se dimostrassero di fare " i piccoli passi " dove servono ma poi scopri che la finanziaria prevede 70 milioni per nuove carceri, ma come , abbiamo visto che ce ne sono in tutta italia almeno una quarantina nuove di pacca e mai usate, certo ci potremmo mettere loro dentro, e altri 100 milioni per restaurare quelle in uso ecc. mi dirai che non sono i miliardi per la Tav ma di queste situazioni ce ne sono a migliaia e così non si avranno mai i soldi che servono

Unione nel caos 29.11.2007 19:35
Su questo come su tanti altri temi l'Unione è tutto - ke unita. Prodi è schiavo dell'estrema sinistra, ke quando è insoddisfatta insulta e minaccia il "povero" premier in diretta tv come è avvenuto ieri alla Camera!

Paolo D'A 29.11.2007 18:23
La pietra sopra la poserei sulla testa di costoro:disfattisti.

anna maria c. 29.11.2007 17:52
questa specie di persone che purtroppo ci governano, si sono venduti l'anima ai sinistroidi, per comprarsi follini, si sono venduti i dico, vicenza men che meno, stanno con i disobbedienti, la tav il peggio dei peggi, mortadella pur di non urtare la suscettibilita dei massimalisti che fa??? blocca questa nostra povera italia, che vergogna!!!!!!!!

Andrea 29.11.2007 16:16
Leggo che: "La somma complessiva stanziata da Bruxelles per il periodo 2007-2013 e' pari a 5,1 miliardi di euro, di cui circa il 18% destinati all'Italia. La quota di contribuzione Ue sul totale della spesa per i progetti italiani supera il 30%". Ora mi domando, riusciranno i nostri eroi a perdere questi soldi per colpa dei notav governativi?

Cridtiano b. 29.11.2007 16:00
fate quacosa per i cittadini intanto ci hanno tagliato le tredicesime ,e non e' solo quello il problema il popolo e' alla fame io sono di carrara la citta' dell'anerchia ma il popolo se ottiene la possibilita di vivere meglio seguira' sicuramente forza italia spero che non si debba arrivare a comportarci come in francia per ottenere qualcosa che ci spetta di diritto pensate tutti ai probblemi mondiali e lasciate indietro il vostro paese

Gimmi 29.11.2007 15:29
No,non faranno in tempo a metterci una pietra sopra, il governicchio di sinistra é ormai nella fossa, rimane soltanto da ricoprire con terra e con una spessa lastra in cemento armato. La sinistra non dovrá mai piú riapparire, neppure spiritualmente. La Sx radicali italiane presto finiranno di far danno e andranno a far compagnia a Marx, Stalin,Lenin e Mao e noi auguriamo ai compagni: BUONA COMPAGNIA.

CELENTANEIDE 29.11.2007 14:41
MA PER QUELLA TRASMISSIONE PIETOSA QUANTI SOLDI HA PRESO CELENTANO??? NATURALMENTE SOLDI PAGATI DA NOI.... ....!!!!MEDITATE GENTE ... MEDITATE.... .LE NOSTRE TASSE ECCO DOVE VANNO A FINIRE...... MA LO VOGLIAMO ABOLIRE IL CANONE RAI?NON E' CONFIGURABILE COME ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE RISPETTO AD ALTRE EMITTENTI CHE CAMPANO SOLO DI PUBBLICITA???SOLITE STORIE ALL'ITALIANA....PRIMA FANNO COMPRARE LA CASA A TUTTI..POI TE LA MANGIANO CON LE TASSE....POI LE AUTOMOBILI E TE LE TASSANO.....POI LA VOLTA DELLA TELEVISONE...ORA ATTENDONO CHE UN CONGRUO NUMERO DI ITALIANI ABBIA IL PC IN CASA E TASSERANNO SALATO PURE QUELLO.. STRANO CHE VISCO NON TASSI ANCHE L'ARIA CHE RESPIRIAMO E MAGARI QUELLI CON POLMONI CHE ASSORBONO DI PIU'.AVRANNO UNA ALIQUOTA PIU' ELEVATA.... TASSE..... SOVRATTASSE.. SALTELLI E BALZELLI E POI TUTTE LE MARCHE DA BOLLO PER I RINNOVI.....PRODI SI SBRODA RIFONDAZIONE COMUNISTA VOTA LA FIDUCIA MA DICE A GENNAIO LE COSE CAMBIANO...!! HIHIHI........ CHE BUFFONI TRADITORI DEL LORO STESSO ELETTORATO.. A GENNAIO SOLITA STORIA ...RICOMINCERANNO LE LITI... E INTANTO QUESTO GOVERNO FARSA GALLEGGIA ANCORA UN PO'....FINO ALLA FADITICA DATA DI 2 ANNI 6 MESI E 1 GIORNO..PENSIONCINA RAGGIUNTA ALLA FACCIA DI TUTTI I PENSIONATI CHE HANNO LAVORATO 35 - 40 ANNI CON 600 EURO DI PENSIONE AL MESE. .BUFFONI [...] E LA GENTE INIZIA ANCHE A NUTRIRE UN PROFONDO ODIO PER CHI NON SI ACCORGE NEMMENO CHE SONO AUMENTATI I PREZZI DI TUTTI I GENERI DI PRIMA NECESSITA'..E POI LA MONDEZZA E POI L'ICI.. EPPOI .. EPPOI... ...CI VORREBBE UN LIBRO DI 500 PAGINE PER DESCRIVERE LE NEFANDEZZE DI QUESTI LOSCHI FIGURI. 1000 SILVIO CON TUTTI I DIFETTI CHE HA.MA VOI FUORI DALLE BALLE INCONCLUDENTI E BUONI A NULLA.SO CHE DEVO FERMARMI PER NON TRASCENDERE.GRAZIE E W L'ITALIA.

Maria 47 MI 29.11.2007 14:33
Patetico Fini ieri sera a Matrix. "non è detto che il leader sarà Berlusconi"; giusto non è detto, però è chiaro che il leader sarà quello che avrà più voti. Vero Mr. "spocchia e acrimonia" Fini? Altro che Fiuggi, Vi ci vuole LOURDES!!!!

teo x bravo teo 29.11.2007 14:23
Non dico certo che il debito pubblico sia stato generato da opere pubbliche, o che l'assistenzialismo sia giusto, anzi, se troppo provoca danni devastanti, e credo che tutti ne siamo al corrente. Il problema è che l'italia ha un grosso debito, indipendentemente da chi l'ha generato o perche c'è, il fatto è che il debito c'è ed è grosso. Questo non vuol dire che non si deve investire in niente, ma neanche fare investimenti troppo onerosi. Pensa ad un'azienda indebitata, cerca si di risollevarsi ma a piccoli passi, magari investendo prima nelle infrastrutture già esistenti, vedi per esempio i soldi per il ponte sulle stretto saranno devoluti per le strade in sicilia e calbria, poi quando ricomincia la solidità si puo pensare ad investimneti grossi. 47 Miliardi di euro sono + dei soldi della scorsa finanziaria, dove per racimolarli, sappiamo tutti cosa hanno fatto.... quindi mi sembra ovvio che adesso purtroppo l'italia non se lo puo permettere. Al di là di quello che vogliono o non vogliono quelli della val di susa. Mi sembrava doveroso chiarire il mio punto di vista...

VINCENZO ALIAS IL CONTADINO 29.11.2007 13:47
TRASPORTI LA CLAVA DEI SINDACALISTI! Io nei vari giri nel mondo ho studiato ben 24 anni il trasporto Pubblico in tutto il mondo, dubito che nessuno Sindacalista abbia fatto lo stesso e si sia presa la briga di verificare il meglio per il suo Paese, Regione o città! Negli anni ’80, verificavo i trasporti alle Canarie, ovvio ero in vacanze e nella nostra comitiva v'era il giornalista Daniele Moro de L’Avanti, ora al tg5. Al mio ritorno di ogni viaggio spiegavo ai Politici e Sindacalisti anche a livello Nazionale, ma anche dell’Unione Europea in un meeting, ciò che avevo visto e le mie osservazioni! In poche parole, nessuno accettava consigli da un impiegatuccio perché molti di questi, l’umiltà ce l’hanno solo sotto le scarpe! Così oggi abbiamo molti famosi ai vertici dello Stato e, noi alle prese di come sbarcare il lunario, l’insegnamento propinato a tutti i livelli è di studiare per ottenere un Master e metterlo da parte nel cassetto che, non ti servirà a niente: agli all’utile idiota, ex brigatisti , assassini, Comunisti delinquenti e investitori di 4 bambini, premiati con la palma d’oro, Nobel e Oscar, altrimenti fate il calciatore o la velina: infatti, con le veline qualcuno, al tempo di Manus Polish si gloriò. Così l’Italia divenne un Paese di Mani Pulite con sogni nel cassetto, di vivere alla grande con la barca e gridare ai quattro venti: “ Fateci sognare! “ Tutti, vissero felici e scontenti 50 milioni di Italiani in mutante! Vincenzo Alias Il Contadino Matera

marcello50 29.11.2007 13:36
Purtroppo viviamo in un paese ove le regole della democrazia vengono interpretate a seconda degli interessi (poco nobili) che ne derivano.Nella democrazia che è la forma di governo in cui la sovranità spetta al popolo che la esercita attraverso i propri rappresentanti,dovrebbero essere applicate con fermezza e decisione le regole che puntano al bene della società in generale e al suo sviluppo. Ciò al fine di generare un quadro generale di riferimento nel quale sia ogni cittadino possa godere di un sempre crescente miglioramento delle proprie condizioni di vita. In altre parole occorre favorire il progresso attraverso l'ottimizzazione di tutte quelle strutture che ne agevolino l'iter. Una società sviluppata industrialmente come la nostra deve porsi il problema di come restare agganciata alle dinamiche del progresso che caratterizza la continua evoluzione dei paesi più evoluti. Senza questo input saremo destinati a restare indietro e collocati,entro breve,nelle aree del sottosviluppo.La domanda di energia di cui abbiamo bisogno per soddisfare le nostre esigenze di vita e di sviluppo è in costante crescita con l'aggravante che questa viene importata da altri paesi che non si sa fino a quanto potranno onorare il loro impegno di esportatori verso il nostro paese. L'unica possibilità di avere un certo margine di autonomia energetica, derivava da una seria politica energetica nuclerare che però è stata troncata dalle stolte demagogiche idee di una minoranza che seppure insignificante numericamente ha sfruttato l'attaccamento alle poltrone di chi, lealmente verso il popolo italiano, avrebbe invece dovuto assumere le decisioni opportune soprattutto in favore delle successive generazioni.Ciò vale anche per la miserevole sceneggiata che da anni alcune minoranze, lasciate libere di predicare il loro carnet di idiozie,stanno recitando sulle infrastrutture di trasporto con tutte le conseguenze che ne deriveranno.Occorre togliere la possibilità a pochi di danneggiare molt

Bravo Teo 29.11.2007 12:17
Nessun investimento nelle infrastrutture, che del resto non generano reddito, ma nell'assistenzialismo che invece genera reddito e produce ricchezza. Il debito italiano è stato generato dalle opere pubbliche? quando l'ultima che ti viene in mente? E le infrastrutture?

Andrea 29.11.2007 12:08
A proposito del post di ieri, trovo bellissimo il commento di Marcenaro sulla prima pagina del Foglio di oggi: Andrea's version . Da un po’ di tempo in qua, si può dire?, mi piacciono quelli di Rifondazione comunista. Molto. Mi piace come si comportano. E non tanto perché Fausto Bertinotti abbia commentato il voto di fiducia imposto da Romano Prodi definendolo senza mezzi termini “un atto irrispettoso nei confronti del Parlamento”, o perché abbia individuato con insolita lucidità le difficoltà dell’esecutivo. E nemmeno soltanto per la capacità dialettica esibita dal ministro Paolo Ferrero, quando ha trovato la forza di spiegare come il governo abbia un problema aperto, questo sì, “ma non con Rifondazione, se mai con il paese”. E neanche sarebbe bastata, a dirla tutta, la pur maschia determinazione con cui Franco Giordano ha saputo buttare sul tavolo che a gennaio, e poche storie, si dovrà aprire una nuova fase politica. Vale a dire la verifica. Certo, atteggiamenti così risoluti inducono di per loro a qualche moto di simpatia. Ma non di più. Quello che invece davvero affascina, di queste straordinarie persone, è come sappiano stringere i denti mentre gli altri le sodomizzano."

Andrea 29.11.2007 12:06
Leggo su sito Ansa: ''Il finanziamento delle reti Ten e' a rischio per colpa della maggioranza che vanifica la paziente opera delle istituzioni Ue e della delegazione italiana al Parlamento europeo''. L'emendamento alla Finanziaria indicato ieri da Di Pietro che, scrive Mauro, ''compromette l'impegno della Ue per un miliardo di euro destinati ai corridoi europei ferroviari Ten-Alta velocita'''. ''Disimpegnare il miliardo di euro italiani dalle reti Ten - ha aggiunto Mauro - ci fara' automaticamente perdere anche il miliardo Ue''. (Mauro è Mario Mauro l'europarlamentare)

teo 29.11.2007 11:55
Il fatto che la TAV non si faccia, non dipende assolutamente dal fatto che la maggioranza non riesca a mettersi d'accordo, o che ci sono quelli della val di susa che non la vogliono.... Il vero problema è che l'unione europea da solo qualche miliardo di euro all'italia per farla, ma farla costa circa 47 miliardi di euro, e con il debito pubblico che ha il nostro paese è un'opera improponibile. Vedi anche l'articolo del Financial Times. Il Financial Times scrive che l’Italia i soldi per la Tav non li ha. Che il suo debito pubblico, il 107% del prodotto interno lordo, quasi il doppio del limite europeo, non consente investimenti. Il costo del solo tunnel in Val di Susa è di sette miliardi di euro, la Comunità potrebbe rimborsarne fino al 30%. Il resto chi ce lo mette? Questo è il vero motivo per cui non si fa... peccato che l'informazione in italia sia veramente messa male, e le cose dobbiamo saperle dall'estero.

Antonio 29.11.2007 11:45
Ma a loro non importa niente dello sviluppo economico che, alla fine, considerano come una riprova dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo o dell'uomo sulla natura, sono per l'immobilismo che, anche se non lo ammettono, equivale al regresso e alla povertà
 
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