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7 novembre 2007
Veltroni non sa governare Roma, si candida a governare il Paese

Il comune di Roma rischia la chiusura per mancanza di personale: un duro colpo all’immagine del sindaco Veltroni che si candida a governare l’Italia manifestando invece la sua incapacità a governarne la capitale.

I dati sono forniti dal Campidoglio. Il Comune di Roma é fra i campioni di assenteismo negli uffici comunali di tutta Italia Soltanto Vibo Valentia, Cosenza e Nuoro fanno peggio. Ogni giorno su circa 24 mila impiegati comunali, a disertare il lavoro fra congedi, malattie, permessi sindacali e assistenza ai familiari sono 6-7 mila, che alle 4 settimane di ferie aggiungono altri 32,5 giorni di “vacanza” dal lavoro. Di fatto, dunque un giorno su 4 i “capitolini” sono assenti, stanno a casa, comunque sono lontani dal loro posto di lavoro.

I numeri parlano chiaro: a dispetto delle 1.644 ore all’anno previste dal contratto nazionale, ogni impiegato capitolino lavora soltanto 1.212 ore. Mancano all’appello 432 ore, pari a 60 giorni lavorativi. Dati che denunciano la fannulloneria dei dipendenti ma anche l’incapacità di chi dovrebbe far funzionare la macchina amministrativa. Del sindaco.

A coprire le assenze, se così si può dire, provvede un numero imprecisato ma ingente di consulenti, esperti e addetti ai vari servizi ingaggiati dal Comune per le mansioni più varie, affiancati dalle tante cooperative, per lo più giovanili, che si fanno carico di realizzare le tante notti bianche, mega-concerti e varie attività “culturali” distribuite nei diversi quartieri di Roma (ma soprattutto nel centro storico). Iniziative che costituiscono l’unico vero orgoglio della giunta Veltroni. Consulenze e collaborazioni che sono un aggravio per le tasche dei romani.

Il delitto di Tor di Quinto ha suscitato nella popolazione, e su qualche giornale, il confronto fra lo squallore delle periferie e delle baraccopoli, di quello sterrato ove ha trovato la morte la signora Reggiani e la fastosità di quella Festa del Cinema chiusa pochi giorni prima e alla quale hanno partecipato dive e divette, attori di Hollywood e del cinema mondiale, impegnati spesso in manifestazioni politiche, con anche attacchi a Bush e alla presenza americana in Iraq. Così come di ispirazione politica erano molti dei film presentati nelle diverse manifestazioni.

La denuncia dell’assenteismo dal lavoro, è stato un colpo duro per Veltroni e per quel “modello romano” che ha suggerito la scelta del sindaco capitolino come “salvatore” della Patria.

Persino il premier romeno oggi a Roma in un’intervista al Corriere ha messo al centro delle sue critiche il neosegretario del Pd, affermando che il suo ruolo “di governo” per il varo del decreto-legge che sta per andare in Parlamento è una copertura per le sue responsabilità indicate in quella baraccopoli, collocata a un centinaio di metri dalla stazione della ferrovia metropolitana ove la signora Reggiani ha incontrato il suo assassino.

È vero che il romeno Tariceanu è l’ultimo a poter parlare, anche lui deve dare tante spiegazioni, ma Veltroni è riuscito a fornirgli qualche buon argomento per poter alzare la voce. A dispetto dell’Italia e della sua immagine europea.

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Commenti

antonella 08.11.2007 16:38
ma quale popolo sovrano??? solo per una manciata di voti in più il Prodino è lì a dettar legge e comandare su un popolo che ne ha piene le scatole di lui e della sua cricca di lupi famelici e avvoltoi, che finalmente arrivati li, al potere, da un anno e mezzo fregano i nostri soldi (compresi i tuoi ....Caro Nedo) e rovinano il tuo futuro e quello dei nostri e anche dei tuoi figli. Spero che cadano e vadano via al più presto

AURORA86 08.11.2007 15:21
MA GLI ITALIANI LO SANNO? http://www.nybooks.com/articles/20675 “E’ triste constatare che la Roma del 2007 è un posto meno sicuro e meno piacevole da vivere e visitare di quanto lo fosse cinque o sei anni fa. Gli edifici ripuliti per il Giubileo del 2000 stanno di nuovo ingrigendosi per l’aria inquinata della città, sporcata da nuove legioni di SUV e dai bus turistici giganteschi che il Sindaco precedente, Francesco Rutelli, aveva confinato alla periferia della città. Roma è ora nelle mani di un Sindaco la cui vocazione è altrove. Volenteroso e pronto a dare spettacolo, Walter Veltroni crea Festival del Cinema e le Notti Bianche, accompagna studenti in Ruanda, Malawi e ad Auschwitz, si fa vedere con Bob Geldof, Leonardo Di Caprio, Rigoberta Menchu etc. al Campidoglio. Come piace sempre più precisare ai romani, il Terzo Mondo può essere trovato proprio sotto i piedi del Sindaco, nelle sporche strade di Roma piene di buche, fra i giovani senegalesi che vendono borse firmate e false, fra i cuochi egiziani la cui abilità con la pasta e la pizza sostiene un numero sempre maggiore di ristoranti romani. New York Review of books http://Aurora86.ilcannocchiale.it/

Unione nel caos 08.11.2007 11:58
Caro Nedo, sei uno dei pochi ancora soddisfatto da questo governo di incapaci. X fortuna non tutti hanno le fette di prosciutto davanti agli occhi come te e sanno distinguere tra chi lavora e mantiene le promesse (Silvio Berlusconi) e chi nn è in grado di far nulla (Prodi)

Francesca 08.11.2007 11:13
Assenteismo? Ma il buon Veltroni è sempre e ovunque...

Oggi Telese 08.11.2007 10:02
Maurizio Crozza lo imita, e Walter Veltroni ci resta male, folgorato da primi piani impietosi di Ballarò. O almeno così sembra, guardando alla moviola la puntata di martedì sera, in cui si è rivelato platealmente uno dei pochi talloni d’Achille noti del nuovo leader del Pd: uno scarsissimo senso dell’autoironia quando viene motteggiato in pubblico. Una prima avvisaglia, ad essere filologici, c’era già stata alla festa di Azione Giovani (settembre scorso, a Roma) quando i ragazzi di An gli avevano preparato la domanda trabocchetto posta da un militante così: «Cosa ha fatto lei, in concreto, per la Borgata Pinarelli?». Veltroni aveva iniziato a rispondere tenendosi sul vago, ma dilungandosi assai sul «risanamento delle periferie intrapreso dall’amministrazione». Finché Giorgia Meloni, leader di Ag che conduceva il dibattito, lo aveva fermato: «Sindaco, ci scuserai, ma è uno scherzo: la borgata Pinarelli esiste solo nei film di Tomas Milian!». Risate corali, espressione interdetta di Veltroni. [dal Giornale di oggi Luca Telese]

Walter 08.11.2007 09:44
In tutti i giornali devono scrivere Walter Weltroni con WW

PAOLO P 07.11.2007 22:01
Lo scempio ed il degrado della città di Roma, nella Società, nei Servizi e nell'Immagine, sono il simbolo del prodotto interno "lordo" della gestione sinistra della politica, arricchito dalla ipocrisia di un sindaco incapace di denunciare e risolvere le vere emergenze.

Unione nel caos 07.11.2007 19:24
Pensare ke un incapace come Veltroni vorrebbe guidare l'Italia. Per fortuna l'intelligenza degli italiani e la grande caparbietà di Silvio Berlusconi glielo impediranno!

Mauro 07.11.2007 19:18
non credo che con un decreto idiota come quello proposto dal governo possa risolvere i problemi di oggi... risultato di anni di cecità dei governi precedenti. L'unico Governo che ha fatto qualcosa per cercare di arginare questo "esodo sfrenato senza limiti" verso l'Italia, è stata la Legge Bossi-Fini. Regolarmente i "mortadelloidi pasticcioni" vogliono peggiorare l'unico strumento che l'Italia ha a disposizione. Sto governo del piffero ha già causato più danni di una guerra!! ed il successivo (CDL) dovrà far pagare agli Italiani le scelte e le decisioni scellerate intraprese da questi incapaci... MA CHI RIUSCIRA' A CAPIRLO???? Prevedo molto pochi.... solo quelli che avranno buttato il paraocchi e rilevato le oggettive migliorie al sistema"Italia" apportate dal Governo Berlusconi!!! il resto???? solo BUFALE E CHIACCHIERE!!

NEDO 07.11.2007 19:18
APPARTENGO AL POPOLO, COMUNQUE SOVRANO, CHE HA VOTATO PRODI E MI STA' BENE COSI' !!!

anna maria c. 07.11.2007 18:51
veltroni deve andarsene!!! abbiamo visto al tg al comune di roma non ci sono impiegati, dove vanno?? a fare la spesa, a prendere il caffe!!! x forza il sindaco non c'e' mai, MA LUI E' BUONO!! i sui dipendenti non li massacra!!!! e poi e' in campagna elettorale, e' una faccia di tolla!!! speriamo che la mortadella scada al piu presto, adesso vanno in tivu e fanno i mansueti, rutelli a matrix era una pecora, fassino a porta a porta sembrava un agnello da sacrificare, e veltroni a ballaro' cosa fa il buonista, diceva a casini sulla sicurezza dobbiamo essere uniti!!! le baggianate dei sinistri, intanto sulla sicurezza si sono messi d'accordo, come? tu dai una cosa a dini io do una cosa ai sinistri!!!! percio' dobbiamo sempre combattere, combattere,combattere...

VINCENZO ALIAS IL CONTADINO 07.11.2007 17:19
PER IL GIP FORLEO NON CREDIATE CHE IL PERICOLO SIA REALE? I PD sparlano e mai HANNO fiducia del prossimo. I Kompagnuzzi sono inquisitori di natura forse di nascita! [...] vorrei entrare nel cervello di un Comunista per vedere la radioattività che respinge la Democrazia!

Nel Giornale di oggi (se entra tutto nella form) 07.11.2007 16:52
Veltroni paga ai rom i corsi d’archeologia. E si fa rubare i reperti articolo di Claudio Pompei - mercoledì 07 novembre 2007, 07:00 Nel 2003 furono stanziati 45mila euro per il progetto "Archeo-nomadi" Roma - In epoca romana il tempio di Giano era situato al centro del Foro, ma ora la statua del dio bifronte meriterebbe di essere spostata sulla piazza del Campidoglio al posto del Marc’Aurelio. Ma - vi chiederete - che c’entrano gli antichi romani con l’emergenza nomadi? C’entrano perché il «Walter Veltroni leader del Pd» sta facendo la faccia da duro con i rom, ordinando sgomberi a raffica e abbattimenti di baraccopoli abusive. Il rovescio della medaglia, cioè il «Walter Veltroni sindaco di Roma», è riuscito ad ammansire proprio due giorni fa i suoi alleati comunisti e verdi (che protestavano contro i metodi della task force dei vigili urbani) con le solite promesse sulle politiche dell’inclusione. Se oggi la presenza massiccia di nomadi - solo a Roma se ne contano almeno ventimila - è diventata una priorità sul fronte della sicurezza, non dipende solo dagli effetti mediatici dell’efferato omicidio di Tor di Quinto. L’illegalità diffusa, che in questi giorni sta facendo scattare la reazione degli abitanti dei quartieri dove i rom si spostano in seguito agli sgomberi, affonda le sue radici in quattordici anni di assoluto lassismo buonista. Dall’elezione a sindaco di Francesco Rutelli, nel 1993, a oggi, le quattro giunte di centrosinistra succedutesi hanno fatto a gara tra loro ad allargare le maglie dell’accoglienza nei confronti dei nomadi e nell’utilizzare i soldi dei contribuenti romani per finanziare iniziative - alcune delle quali davvero strampalate - a favore dei rom. L’elemento che le ha accomunate, nel corso degli anni, è stato l’affidamento diretto (quindi senza bandi pubblici) ad associazioni di volontariato e onlus di servizi vari, come il sostegno post-scolastico per i minori rom oppure i corsi di ricamo per donne nomadi o, ancora i corsi per

Francesco 07.11.2007 16:45
Boo

LUISA3 07.11.2007 16:44
MA PERCHE' STIAMO ANCORA ASCOLTANDO CIO' CHE DICONO GIORNALI E TELEVISIONE? I ROMENI NON EXTRACOMUNITARI, SONO EXTRATERRESTRI! ...

Ieri sera 07.11.2007 16:44
Ieri sera a Ballarò il Veltro sembrava indispettito, lesa maestà?
 
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