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5 novembre 2007
Sicurezza. Ennesima spaccatura a sinistra

La questione sicurezza è sfuggita di mano al governo e ai dirigenti del centrosinistra, che oscillando tra buonismo ideologico e fermezza - come ha denunciato ieri il ministro Parisi - hanno scavato un pericoloso solco con il Paese.

Il decreto-blitz imposto da Veltroni a Prodi dopo l’orrore di Tor di Quinto, per mascherare con un colpo d’immagine anni di colpevole quiescenza di fronte al dilagare dei clandestini nelle periferie romane, ha provocato l’ennesima fibrillazione dentro l’Unione. Il malpancismo di Rifondazione è palese, e sta inondando le pagine di Liberazione, il quotidiano di un partito che sembra sempre più lontano dalla linea governista imposta da Bertinotti.

La decisione di aprire un dibattito sulla scomodissima domanda: "Che ci stiamo a fare in questo governo?", è stata presa per dar voce a sentimenti assai diffusi fra i militanti, nei quadri intermedi e nella sua stessa base parlamentare. Mercoledì sera i ministri della sinistra radicale hanno dovuto ingoiare in silenzio il decreto sulle espulsioni, ma solo per pura "lealtà di governo". Ed è stato Bertinotti in persona ad intervenire sui suoi per dettare la linea da tenere: una dissociazione in quel frangente avrebbe infatti potuto innescare una crisi senza ritorno nella maggioranza, e il momento non lo consente.

Bertinotti non vuole che il governo cada ora, anche per una ragione tutta interna alla sinistra: il rischio di precipitare verso elezioni anticipate è altissimo, e le elezioni sarebbero la pietra tombale (con questa legge elettorale) sul progetto che più sta a cuore al presidente della Camera, quello cioè della "Cosa rossa" che riunifichi le anime di sinistra della coalizione. Ma i continui diktat di Veltroni, e la sua forza politica che appare straripante nei confronti di un governo debole e diviso, difficilmente potranno essere tollerati a lungo dall’ala massimalista della coalizione, che su temi come l’ordine pubblico rischia di compromettere i suoi legami con l’arcipelago no global e movimentista.

La realtà è che Rifondazione, Verdi e Pdci sono stati messi all’angolo su un tema che nelle grandi città italiane (basti pensare a Bologna o al caso dei lavavetri a Firenze) sta causando rotture insanabili dentro il centrosinistra. E lo scontro, tanto per non cambiare copione, si sposta nell’arena di Palazzo Madama, dove molti senatori di Rifondazione hanno già fatto sapere che non voteranno il decreto senza sostanziali modifiche.

Ma la questione espulsioni è solo l’ultima goccia di un vaso che rischia di traboccare: la bocciatura della commissione sul G8 ad opera di Di Pietro, l’annuncio di Dini che non voterà l’emendamento sulla sanatoria per i precari della Pubblica amministrazione (che secondo il Prc è "l’unica iniziativa di sinistra di questa finanziaria") e ora il decreto imposto da Veltroni sono tutte viste come provocazioni contro Rifondazione, con l’obiettivo di indurla a prendersi sulle spalle la responsabilità della crisi di governo.

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Commenti

giancarlo 07.11.2007 13:23
perchè FI non parla mai dello strapotere rappresentate della stragrande maggioranza della sinistra nelle banche? perchè? il sienzio totale sul sistema bancario del paese,dove vi sono luci e ombre?

Luigi da Roma 07.11.2007 12:59
Quest' ultimo episodio che purtroppo è avvenuto ha dimostrato ancora una volta la scarsa capacità di reazione di questi individui e l'incoerenza che regna al loro interno. Veltroni poi che dopo essersi cullato tra notti bianche e feste del cinema, crede di rimediare in un giorno al suo menefreghismo per i problemi veri di Roma che si trascinano da anni... ma per favore! E sono ridicoli i compromessi a cui questo governo scende pur di non cadere, a discapito naturalmente dell'Italia. Roba da matti. Luigi

ANNA MARIA C. 07.11.2007 12:11
COMR SEMPRE1!! I MASSIMALISTI?? non firmano il decreto, perche?? e' un decreto fascista! anzi che noi lo siamo!!!! l'editto comunista??? bisogna cambiarlo!!!! si scandalizza veltroni e si convoca il consiglio straordinario, e poi??? nulla di fatto,e noi bobbiamo salvarli??? maiiiiiiiiii!!!!! si fa arrivare d'urgenza il premie rumeno, perche??? va a finire che noi maltrattiamo loro!! come sempre fanno proclami, e il prodi dice aaaa faccessero quel che vogliono!!!!!! ma chi????? MOI!!!!!! con quale faccia si permette di parlacci, io dico nessun appoggio a questo governo!!!! la sicurezza non importa nulla a questo governo, e x questo noi cosa dobbiamo fare???? ribbellarci, ribbellarci, ribberllarci!!!!!!!

cory 07.11.2007 07:34
speriamo cadino in fretta ...e si facciano male..

Gianfranco 06.11.2007 17:27
LA BUCCIA DI BANANA Mentre l’uomo nuovo(??) della sinistra democratica si prepara a gestire da vero leader il nuovo corso della politica con la nascita del PD ecco lì inaspettata le “buccia di banana”. E chi se lo aspettava! Proprio adesso che si cominciava a giocare la grande partita, adesso che Veltroni finalmente poteva fare il grande manovratore e muovere le pedine a suo piacere (non vi sembra un po’ strano che improvvisamente tutti i grossi calibri si siano messi volontariamente in disparte ) ecco che spunta sto romeno squilibrato che violenta e ammazza una poveretta a Roma. Il fattaccio ha l’effetto di un pugno nello stomaco per tutti i romani (e tutti gli italiani) , compresa la pletora dei politici politicanti che di colpo si sentono indignati!! E come se il piccolo rom pazzoide con il suo delitto (molti altri ce ne sono stati prima e altrove!) avesse scoperchiato il vaso di Pandora. E’ successo un putiferio, tutti a condannare e a muoversi per rimediare in fretta e con la massima severità. Poteri straordinari ai prefetti ed espulsioni veloci. Come mai tutto sto putiferio?? La colpa è della buccia di banana caduta proprio li sul trampolino di lancio di Veltroni. Non si poteva certo soprassedere su un evento che scorticava così crudemente tutto il bel cerone che l’amministrazione veltroniana aveva messo su con tanta fatica a forza di feste e fiere del cinema per nascondere le molte crepe che la vecchia capitale aveva accumulato in tanti anni di governi di sinistra e che ormai la solcano come ferite purulente. Bisognava agire con decisione per ridare lustro al pupone, e così è stato fatto. Peccato che ciò abbia irritato la sinistra radicale che non sopporta certo questi atteggiamenti simil-fascisti contro gli immigrati (nuovo futuro bacino di voti) e che ciò potrebbe accelerare la scissione già preannunciata con la Cosa Rossa. Ma pazienza , nei programmi del pupone questo è già ampiamente previsto. Vedremo ciò che succederà in questa sagra dell’ipocrisia

Olga da Roma 06.11.2007 16:49
Che noia mortale queste accuse di razzismo ogniqualvolta un cittadino esprima un plausibile rigetto verso persone il cui unico lavoro è quello di derubare il derubabile a chi li ospita. Ma che male abbiamo fatto per avere al governo autorità come Bertinotti, Ferrero, Pecoraro(?) Cento, Migliore e tanti altri ancora quotidianamente ospitati in trasmissioni TV a dirci come immolarci per il loro tornaconto? Di maestrini ESALTATI ed impreparati a guidare il nostro Pese ne abbiamo piene le tasche. Sono veramente ridicoli e sarebbe bene se ne rendessero conto. A lor signori vorrei dire che non siamo affatto razzisti ma nemmeno scemi: le favole le raccontino ai loro... "militonti". Come mai, con i Filippini non si creano conflitti nè paure ? Meditate signori sinistri, meditate e, possibilmente, con la testa.

Alessandro 06.11.2007 10:53
La cosa più grave è che la sinistra strumentalizza tutte quelle situazioni "a rischio" o comunque "scomode" (immigrazione - noglobal - tossicodipendenza - reati e pene etc) facendone un loro cavallo di battaglia che tutti e dico TUTTI devono condividere pena la classificazione in "razzista" "nazista" "consumista"... Un atteggiamento che viene amplificato dai media che per primi violano la qualsiasi etica morale. Scusate lo sfogo ma io non ci stò... ... Non dobbiamo pagare noi ma si devono mantenere loro. E voglio che tutti i residenti nel territorio italiano identificati da una carta d'identità vincolata al DNA...vediamo poi chi commette atti violenti sapendo che può essere identificato semplicemente venedo graffiato o perdendo del sudore!!!

FELIX1978 06.11.2007 10:37
IO PENSO CHE NE ABBIAMO VERAMENTE ABASTANZA DI QUESTO GOVERNO CHE APRE LE PORTE AI CRIMINALI E LASCIA I CITTADINI COMPLETAMENTE SOLI COSTRINGENDOLI AD UNA GIUSTIZIA FAI DA TE. SILVIO PER FAVORE MUOVITI A MANDARE A CASA PRODI PERCHE' VERAMENTE NON NE POSSIAMO PIU'!

maria adriana 06.11.2007 06:52
Ma perchè continuano a prenderci in giro? Il decreto espulsioni è solo l'ennesima farsa per mettere tutto a tacere. Difatti si vede come gli stranieri hanno paura, continuano a fare quello che vogliono, scippi, rapine e violenze varie,e i nostri governanti dove sono? La scoperta di Casini su Roma degradata, ma dove vive? Lo sanno cani e porci com'è ridotta, ma anche le altre città sono alla stessa stregua, Veltroni che continua con feste e riunioni, si dovrebbe vergognare, ma sta pensando al PD, mortadella che pensa solo a incollarsi sempre più alla poltrona, e qualc'un altro che ha detto che noi senza gli stranieri non andremmo avanti, ma tutto questo lavoro dove è? Per le strade che rompono aggiustano e poi rompono nuovamente così danno lavoro agli stranieri? Comunque abbiamo anche torto noi della CdL, perchè si dovrebbe smettere con le beghe ed essere tutti compattati, invece di pensare alla poltrona della guida del partito, vogliamo il bene del Paese o delle tasche, come al solito?

laura mo 05.11.2007 23:17
alla fine pero' non cadono mai... speriamo che sulla sicurezza la CDL riesca o a modificare questo decreto oppure che riesca a fare cadere il governo.

Matrix 05.11.2007 18:31
La sinistra nn può dare lezioni sulla sicurezza.Nn è credibile chi nn garantisce la sicurezza dei cittadini.E stesse zitto pure Veltroni: un grande incapace ke ha ridotto una splendida città come Roma in uno stato pietoso!

Francesca da Fano 05.11.2007 16:47
Le capriole di Veltroni il tollerante imperatore della città inclusiva...

Franco 05.11.2007 16:44
costringendo Prodi a un decreto legge sulle espulsioni veloci, Veltroni ha reagito al disastro d'immagine per il delitto di Roma, la sua città, la città buonista che egli ha cercato di addormentare con i festival cinematografici e musicali. il problema vero è che il decreto ha svegliato anche i rifondaroli pronti a gridare fascista e nazista ogni volta che non viene messa in pratica la loro "tolleranza" a senso unico.
 
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