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31 ottobre 2007
Sinistra al governo: Camera e Senato paralizzati
Fra i tanti record negativi di questo governo (tasse, indebitamento, spesa pubblica e via dicendo) ce n’è uno che, meglio di tutti, testimonia dell’incapacità di decidere: quello dell’inattività, certificata dalle cifre, del Parlamento. Dall’inizio della legislatura, la più improduttiva che si ricordi, i senatori hanno lavorato per poco più di cinque mesi, che diventano sei per i deputati. Le Camere, segnatamente in Senato, sono letteralmente paralizzate dall’incapacità della maggioranza di confermarsi come tale nelle singole votazioni. Il terrore di "andare sotto" spinge il Governo sulla strada del "non fare".

A Palazzo Madama la media mensile di sedute nell’ultimo semestre è sceso di 3 punti percentuali. Basti pensare che al rientro delle vacanze estive sono state promulgate solo sette leggi, di cui due decreti. Un dato aggravato dal fatto che quelle approvazioni riguardano atti del governo e non sono frutto dell’attività parlamentare: a settembre il Senato è stato impegnato con due leggi di ratifica di trattati internazionali, una delega al governo per dare il via al riordino degli enti di ricerca e la conversione di un decreto legge per l’avvio dell’anno scolastico. Nel mese di ottobre, invece, sono state varate due leggi di conversione di decreti, tra cui quella per intervenire sullo scandalo concorsi nelle Università. Atti dovuti, dicono i politici. Quisquilie, direbbe Totò.

Dati che rispecchiano anche l’andamento di tutta la legislatura che ha visto i parlamentari impegnati nella promulgazione di 101 leggi di cui 39 decreti e che fa il paio con il numero di sedute convocate sia alla Camera che al Senato.

In diciotto mesi, l’aula di Montecitorio si è riunita 230 volte (nemmeno un anno di lavoro) mentre a Palazzo Madama si è lavorato soltanto 151 giorni. Cifre che la dicono lunga sull’attività del governo il quale, se alla Camera ha tentato di porre rimedio chiedendo ai deputati di "rimboccarsi" le maniche (si fa per dire!), nella Camera Alta ha fatto sì che la situazione precipitasse. Nel periodo maggio-ottobre l’indice di produttività ha registrato tre punti in meno: tutta colpa della mancanza di certezza del voto, delle insanabili divisioni interne alla maggioranza ma soprattutto un escamotage per "tirare a campare".
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Commenti

per Gio40 01.11.2007 09:34
Hai la solidarietà di tutto il blog e anche da chi vive nella rossissima Umabria

maria adriana 01.11.2007 07:06
Ogni volta che scrivevo degli stranieri violenti questo sito mi censurava, adesso avete ancora il coraggio di censurarmi? Dopo quanto è successo a Roma, ma questo è la classica goccia, forse si ha il coraggio di fare qualcosa. Ma non è solo la donna romana, i coniugi veneti, le donne stuprate, i morti ammazzati per strada, che pensate del romeno agli arresti domiciliari al mare, dopo aver ucciso 4 ragazzi, e adesso scrive anche un libro.

Ambro 01.11.2007 00:32
Prodi e il suo governo, oltre ad essere dei mangiasoldi, non faranno mai niente per innovare e migliorare l'Italia! Fate qualcosaaa! Governo di transizione? Assolutamente no! Fare un rimpasto, quello sì che sarebbe esautorare la sovranità popolare!

Gio40 31.10.2007 19:53
Prego tutti gli amici del Blog di fare un pensiero riverente a noi ferraresi che siamo governati dalla sinistra da ben 60 (dico sessanta!) anni.!!! Altro che Prodi da mandare a casa...!GRAZIE!!

GIORGIO 31.10.2007 19:22
Bellissimo il nuovo sito!!!!

CASSAZIONE UN PO' IGNORANTELLA? 31.10.2007 17:54
Roma - La canapa indiana può essere coltivata in piccole piantagioni domestiche per essere venduta come pianta ornamentale. Lo dice la Cassazione - con la sentenza 40362 della Sesta sezione penale - che ha confermato l’assoluzione di un uomo che vendeva, sistemate in vasetti con tanto di lumini, piantine di marijuana prodotte in casa e "allevate" nella vasca da bagno. In particolare la Suprema Corte ha respinto il ricorso presentato dalla procura della corte di appello di Genova contro l’assoluzione - pronunciata sia in primo che in secondo grado - di Luciano M., un uomo di 57 anni nella cui abitazione erano state trovate cinque piante di canapa, l’ultima delle quali ancora a dimora nella vasca da bagno. Ermellini controcrrente Ad avviso del Pg di Genova - che ha protestato a Piazza Cavour contro il verdetto assolutorio - "non è possibile ipotizzare che un privato possa lecitamente coltivare piante di canapa indiana per scopi ornamentali, in quanto il legislatore considera pericolosa per la salute ogni forma di diffusione della droga". Gli ’ermellinì non hanno condiviso questa tesi e la hanno giudicata "infondata" sottolineando che "la coltivazione di piante, da cui possono ricavarsi sostanze stupefacenti, che non si configuri come coltivazione in senso tecnico-agrario rimane nell’ambito della coltivazione domestica" e non costituisce reato. Così il reclamo del magistrato ligure è stato rigettato. Rispetto la Suprema Corte, ma se la marijuana e ornamentale un bazooka no? Mai visto armi che i militari e soldati si portano a casa questi oggetti per lo stesso scopo? In poche parole sarei favorevole per la marijuana con THC bassa, visto che molti stilisti come Armani già coltiva vicino Bologna per l’abbigliamento, io stesso avevo un capo Jeans prodotto con la marijuana. Alla canapa era interessato il gruppo della moda di Giorgio Armani, alla ricerca di tessuti alternativi. Nel 1999 è nato il Consorzio Canapaitalia,

Carmelo M. 31.10.2007 17:30
RIMUOVERE LE CONDIZIONI DI PRIVILEGIO Nel corso degli anni mi è capitato di conoscere molte persone desiderose di fare politica. All'inizio del loro impegno ragionavano come cittadini normali, il loro comportamento era irreprensibile, le loro idee condivisibili al di la di eventuali legittime ideologie. Impegnarsi in politica per il bene di tutti, al servizio della gente, ecc. ecc. Alcuni di queste persone, con il passare del tempo, con impegno ed abilità sono riusciti nel loro intento. Ebbene, cari amici, con l'inizio della "scalata" le cose sono cambiate radicalmente. Oggi quelle stesse persone ragionano e si comportano esattamente come la casta impone. Nessuno escluso, i colori non contano !!!, e la deduzione conseguente è che non è questione di chiamarsi tizio, caio o sempronio; non c'è differenza di comportamento una volta arrivati alla meta. Che fare allora? La soluzione potrebbe stare nell'eliminazione di quelle condizioni che spingono ad essere diversi, sentirsi al disopra, dal resto della collettività e quindi: 1) Permanenza a tempo determinato nella posizione di eletti del popolo e/o nella dirigenza pubblica. 2) Divieto di cooptare nella Pubblica Amministrazione parenti fino al 3° grado. 3) Rappresentanti eletti in base al numero di elettori alle urne; all'80% di elettori votanti corrisponderà l'80% di eletti in Parlamento o in Consiglio regionale, provinciale ecc.; al 50% di affluenza alle urne corrisponderà la metà del numero di eletti previsti. 4) La maggioranza vincente venga sottoposta a verifica popolare almeno a metà mandato per impedire che, seduti in poltrona, possano fare danni gravi per troppo tempo. Se il risultato della verifica certificasse un gradimento al disotto del 50%, l'assemblea venga sciolta e la palla ritorni al popolo sovrano. Carmelo M.

Alberto 31.10.2007 16:22
Ma perchè i vari Santoro,Travaglio (di nome e di fatto) e compagnia cantante continuano imperterriti a sproloquiare sulle reti Rai senza nessun contradittorio, fingendo di puntare il dito sull'attuale governo, mentre sappiamo tutti che è solo una grossa finzione, e intanto il canone lo paghiamo noi poveri fessi? Non ne possiamo più!

ED 31.10.2007 16:13
Dal Consiglio dei ministri è uscito un pacchetto sicurezza spezzettato in cinque disegni di legge. Ma chi ci crede che questi provvedimenti verranno approvati?

Gianni 31.10.2007 16:09
Basterebbe farsi ridare i soldi dei giorni in cui non si è lavorato. nessun garantista e paladino della costituzione (ma vi ricordate il premio letterario?) ritiene grave l'immobilismo istituzionale come sistema per mantenere in vita il governo Prodi?

Iladro (il ministro tiene famiglia) 31.10.2007 15:58
Eugenio Scalfari dedica oggi uno dei suoi fluviali articoli su Repubblica, (riempire meno di mezza pagina per lui dev'essere una sorta di disonore) ad un commosso plauso al coraggio di Barbara Spinelli. Cos'ha fatto di tanto valoroso la giornalista del La Stampa? Ha scritto un articolo, in parziale dissenso dal direttore del suo stesso giornale, nel quale si sostiene - in sintesi - che il Governo Prodi ha diritto di governare per cinque anni, e che - se si andasse alle elezioni anticipate - si violerebbe la sovranità del cittadino elettore che ha dato al governo il mandato di governare per l'intera legislatura. Tesi legittima, anche se bizzarra (dare la parola agli elettori sarebbe una violazione della sovranità popolare?), e a suo modo persino coraggiosa: oggi ben pochi giornalisti, anche fra quelli di sinistra, che sono molto sensibili all'aria che tira, hanno ancora il coraggio di difendere questo governo. Capiamo la commozione di Scalfari, che si sente meno solo nel difendere l'indifendibile. Ma certo l'atteggiamento della Spinelli sarebbe più comprensibile se Scalfari si fosse ricordato di spiegare ai lettori che la giornalista, oltre a essere certamente "una delle più autorevoli firme del quotidiano torinese", è anche la consorte di Tommaso Padoa Schioppa, cioè del più impopolare ministro dell'impopolarissimo governo Prodi. Quello che, dopo aver deliziato gli italiani spiegando che "pagare le tasse è bello", si è guadagnato sul campo la certezza di non fare mai più il ministro di qualsivoglia futuro governo, sia esso di destra o di sinistra. E quindi, poverino, privarlo dei suoi cinque anni di ministero sarebbe un atto davvero crudele. L'amor coniugale a sinistra esiste ancora. E poi dicono che non hanno il senso della famiglia!

amedeo g 31.10.2007 15:17
Tutte balle! Continuiamo a credere ai Francescani e ai Comboniani e andremo sicuramente lontano, verso lo sprofondo... Gli immigrati tra regolari e irregolari sono il 25% della popolazione. In tutta Bologna sotto i portici ci sono 5 etracomuniteri a colonna che fanno quello che possomo per sopravivere. Il bello è che la maggior parte è analfabeta in due lingue e l'eccellenza Amato continua a dire che sono una risorsa.

Gianfranco 31.10.2007 15:10
Proprio oggi sento dire dalla capogruppo dell'Unione al senato che le alleanze dei partiti della coalizione sono solide "come macigni" ...Suggerirei di fare attenzione fra i gradini del Senato perchè quando "cadranno" potrebbero farsi male seriamente!

laura mo 31.10.2007 14:47
questa sinistra sta rovinando l'ITALIA ...mi meraviglio dell'UDC ( CASINI e' sempre stato strano ..ha tradito gli elettori una volta e lo puo' rifare ) Non capisco come mai non si riesce a farlo cadere.... Giordano quando parla alla TV sembra uno fuori dal monod... pieno di odio verso chi ha prodotto in italia e ha versato contributi per pagare dei politici , tipo lui , che non sanno fare il suo lavoro.. A CASA . gli italiani sono stanchi ..BASTA .....

Unione nel caos 31.10.2007 14:17
Appena si vota in Senato, la sinistra va sotto. Adesso aspettiamo le votazioni sulla Finanziaria sperando che Dini, Bordon e Manzione nn cedano ai ricatti della sinistra. La Cdl deve dialogare con loro x mandare Prodi a casa!

DOMENICO 31.10.2007 13:18
VI PREGO FATE QUALCOSA PER MANDARE VIA QUESTO GOVERNO!!! QUI IN PROVINCIA DI BARI NON CE LA FACCIAMO PIU' TRA AUMENTO CONTINUO DI IMMIGRATI, PAURA PER I CONTINUI FURTI NELLE ABITAZIONI PER FAVORE MANDATELI VIA VIA VIA !!!!

Anna M. 31.10.2007 12:54
Il famoso "non disturbare il manovratore" viene applicato anche alle istituzioni. A maggior ragione quando c'è in ballo la cadrega e il rischio (con le elezioni) di veder sparire molti stipendioni. Anche il comunista estremista più rosso preferisce starsene zitto è prendere lo stipendione.

Roberto 31.10.2007 12:44
Mentre il parlamento langue, gli immigrati aumentano senza sosta. "Sono 3 milioni e 700mila gli immigrati regolari in Italia secondo il 17° rapporto sull’immigrazione della Caritas. Un aumento del 21,6% (il 6,2% della popolazione contro una media Ue del 5,6%) in un anno tale da collocare l’Italia al vertice europeo." E non si parla dei clandestini (che a sinistra chiamano migranti). PS. Ma se l'immigrato se ne rimane in italia continua ad essere un migrante?

Francesca 31.10.2007 12:18
Ogni volta che il governo Berlusconi emanava un decreto, tutta la sinistra gridava che il parlamento era esautorato. Ora, evidentemente, non lo ritengono esautorato ma semplicemente gambizzato..
 
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