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28 ottobre 2007
Veltroni: idee confuse e programmi vuoti

Partito Democratico o partito sovietico? La pletorica assemblea costituente del Pd a Milano si è in effetti svolta in perfetto stile vecchio Pcus, e alla fine del suo comizio Veltroni ha imposto centinaia di nomine senza alcuna procedura democratica, tanto che il prodiano Parisi ha subito parlato di golpe.

E poi dicono che Forza Italia è un partito senza democrazia... Dunque, non è durata neanche un giorno la luna di miele nel Partito Democratico. E non è stato solo il ministro della Difesa a dissotterrare l’ascia delle polemiche: anche Rosy Bindi ha rispolverato i toni da crociata usati nella campagna per le primarie e perfino il sempre politicamente corretto Enrico Letta ha definito il dispositivo finale come un «testo non concordato». Per chi sognava un partito davvero democratico la giornata di sabato è stata un’autentica beffa: Veltroni nel suo discorso aveva infatti preso a bersaglio proprio i politici di professione che ragionano per tessere e cooptazione, facendo intendere che anche a lui piace il partito senza tessere di cui tanto si parla in questi giorni.

Dimenticando che la sua investitura a leader era arrivata proprio su decisione degli apparati di Ds e Margherita, e che le successive primarie non sono state un bagno di democrazia, ma una conta tra notabili per il controllo del partito a livello locale. Altro che partito senza tessere. «Mi ero illuso - avrebbe poi amaramente osservato Parisi - perchè a quella che era sembrata una fioritura è seguita subito una gelata».

Per quanto riguarda poi le indicazioni programmatiche, Veltroni ha fatto il tartufo: sono tre mesi che è sceso in campo, e ancora non ha detto una cosa concreta sui problemi cruciali che impediscono alla sinistra di dare un governo decente al Paese.

Sulla legge elettorale, tanto per fare un esempio, il leader del Pd si è detto favorevole sia al sistema tedesco, che sconfesserebbe definitivamente la vocazione maggioritaria del nuovo partito, ma anche al sistema spagnolo (quello dei microcollegi) ed eventualmente alla riforma che potrebbe uscire dal referendum, e che favorirebbe solo i grandi partiti.

Tutto e il contrario di tutto, insomma. L’unica cosa chiara Veltroni l’ha detta su Berlusconi, svestendo per una volta i suoi finti abiti buonisti: il Cavaliere - in base a quale regola non è dato sapere - non avrebbe più diritto di candidarsi alla premiership.

Ecco la vera novità uscita dall’assemblea milanese: il leader del centrosinistra si arroga il diritto di scegliersi anche il capo della parte avversa, eliminando quello più pericoloso.

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Commenti

francesca x carla 29.10.2007 17:01
mi immagino i commenti di ogni tipo e il populismo da accatto che avrebbe accompagnato qualcosa di vagamente simile se organizzato da fini o berlusconi... l

Gianni 29.10.2007 16:26
veltroni ha avuto modo di dimostrare le sue capacità, investendo molto nelle pubbliche relazioni e nel centro di Roma. Ora trasferirà le sue dosi di buonismo su scala nazionale, cercando di far credere che è in grado di governare... gli illusi che lo credono un buon sindaco continueranno ad appoggiarlo anche come candidato alla guida del governo. poveri noi

Max 29.10.2007 16:13
Ma... le persone, perché anche i politici sono tali, la dignità e l'onore dove li hanno messi? Non possiamo lasciare che dei pagliacci disonesti ridicolizzino (perché a questo punto è solo questo quello che stanno facendo) il MIO Paese, la MIA Patria davanti a tutto il mondo. Io non posso e non voglio vergognarmi di essere Italiano!! A CASA SUBITO QUESTA MANDRIA DI PAGLIACCI NULLAFACENTI!!!

risposta 29.10.2007 16:12
sovietico!

Walter Weltroni l'africano 29.10.2007 15:57
e' un vero peccato che a causa delle difficoltà politiche della sinistra italiana il buon Weltroni debba rimanere a Roma, sappiamo tutti che si è sacrificato per il bene dell'Italia. Qui in Africa lo stavamo aspettando con gioia e fiducia eravamo certi che avrebbe risolto tutti i nostri problemi, ma evidentemente quelli dell'Italia sono più gravi e il buon Weltroni ha deciso di porvi rimedio. Caro Weltroni sono certo che li risolverai velocemente e poi verrai da noi... ti aspettiamo

Carla da Roma 29.10.2007 15:52
Ma quanto è sobrio, ma quanto è elegante, ma quanto è signore il nostra VV. La sobria manifestazione di sabato sembra sia costata solo due miliardi delle vecchie lire. cito: "Calcolando che la cerimonia è durata circa sei ore, dalle 10.30 alle 16.30, sono circa 166mila euro all’ora, 2.800 euro al minuto".

Carla. La novità del PD 29.10.2007 15:49
Veltroni è veramente il nuovo orizzonte della politica italiana. Come sono nuovi i suoi amici. Romano Prodi, presidente del Pd, classe 1939, in politica dal 1963; Walter Veltroni, segretario del Pd, classe 1955, in politica dal 1976; Massimo D’Alema, classe 1949 in politica dal 1963, indiscusso manovratore dell’alleanza dei partiti di centro-sinistra; Piero Fassino, classe 1949, in politica dal 1968, fautore del “nuovissimo” Pd insieme a Francesco Rutelli, classe 1954, in politica dagli anni ’70.
 
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